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Come fare a vendere l'oro

Stufi di tenere sottochiave quei vecchi gioielli d’oro che non si ha mai l’occasione di indossare, o delle monete d’oro di un certo valore, si decide di venderli. Come fare per vendere oro in maniera sicura? Ecco una guida che elenca le tappe fondamentali del vendere l’oro.

Il primo passo è la valutazione. E’ considerata la fase più delicata, in quanto si tratta di appurare l’effettivo valore di tutti gli oggetti per ricavarne il massimo profitto. Normalmente, la valutazione dell’oro degli esperti consiste nel pesare il metallo e stabilire la quantità di oro puro presente nella lega, quando l’operatore stabilirà di che tipo di lega si tratta. La valutazione data dall’esperto sarà momentanea, cioè avrà una durata molto limitata nel tempo, quindi, se si ha intenzione di aspettare ancora prima di vendere l’oggetto, è bene farlo rivalutare.

Una volta valutato l’oggetto, si può decidere se procedere o meno alla vendita al negozio. In caso di parere positivo, è necessario consegnare un documento d’identità valido e il proprio codice fiscale, in più, è necessario compilare un apposito modulo con la descrizione degli oggetti, dove si elencheranno anche gli eventuali difetti, seppur minimi. Il modulo è una garanzia per tutti, in quanto le Forze dell’Ordine potranno eseguire dei controlli.

Per verificare la sua origine, l’oro venduto viene conservato per un totale di 10 giorni dal negozio che ha effettuato l’acquisto, prima di una eventuale distruzione (di solito, le gioiellerie acquistano gioielli per poi rifonderli e crearne altri).

Le modalità di pagamento sono quelle rintracciabili, cioè bonifico bancario o assegno. Alcuni fanno ancora il pagamento in contanti, ma solo se si tratta di cifre molto piccole.

Infine, alcuni suggerimenti: è bene rivolgersi a strutture serie e con personale professionale e competente. Evitare di dare fiducia a gente che eroga valutazioni troppo alte, o peggio, di operatori che non richiedono neanche le generalità, magari con la scusa che il valore dell’oggetto è al di sotto dei 1000 Euro. Per legge, tutti i gioiellieri e gli esperti del settore devono richiedere i documenti e il codice fiscale anche per piccole cifre, per ottemperare alla normativa antiriciclaggio. L’unico caso permesso è se si è già avvezzi a questo tipo di pratiche e quindi i dati sono già stati salvati e fotocopiati.

Una regola fondamentale è il fidarsi di chi pesa e valuta gli oggetti in vostra presenza, in modo da tenere d’occhio gli strumenti, in questo caso, la bilancia, la quale dev’essere a norma di legge. Mai fidarsi di chi pesa gli oggetti nel retrobottega, o non a vista, in quanto può letteralmente inventarsi pesi e cifre. E’ bene pesare prima il tutto, in modo da farsi già un’idea sul valore degli oggetti. Se l’addetto alla bilancia capirà che la merce è già stata pesata, gli passerà di certo la voglia di fare il furbo. Pesare il tutto è semplice, basterà farlo con una bilancia elettronica da cucina, ma, se si ha un gioielliere fidato, ci si può recare nel negozio e trattare direttamente con lui, onde evitare spiacevoli sorprese. Il gioielliere, inoltre, potrà valutare gli effettivi carati e il grado di purezza dell’oro.