Prezzo Oro

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16-08-2017

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16-08-2017

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Tipologia di lingotti

I lingotti d’oro vengono normalmente classificati in due tipi, i quali dipendono dalla loro fabbricazione. Essi sono definiti colati e coniati.

Un lingotto d’oro colato viene definito tale non per la forma, bensì per la produzione, in quanto deve essere fabbricato presso un produttore conosciuto. Di norma, viene realizzato con tariffe basse rispetto al suo valore aurifero.

I lingotti colati, o lingotti versati, vengono prodotti direttamente dall’oro quando è fuso. Esistono varie metodologie per formare i lingotti: quello tradizionale consiste nel versare l’oro fuso in uno stampo con l’aiuto di appositi strumenti. Il metodo più moderno è quello di sistemare dei granuli d’oro o dei pezzi d’oro tagliati nello stampo, porlo nella fornace e attendere che si fonda il materiale. Il primo permette di ottenere dei lingotti precisi e grandi, mentre il secondo viene utilizzato maggiormente per produrre piccoli lingotti e le varie leghe. Le incisioni, se vengono richieste, saranno fatte a mano o mediante una pressa.

Lo stampo è importante solamente per avere la forma desiderata, che può essere affusolata, quella caratteristica del parallelepipedo, ma anche tondeggianti o quadrati. Lo stampo usato è aperto, in modo da facilitarne la rimozione successiva, anche se può capitare che le dimensioni della larghezza e della lunghezza non siano più le stesse e che, in cima, la superficie è liscia, mentre la base e i lati sono ruvide.

I lingotti coniati vengono normalmente ottenuti tagliando parti di lingotti versati, arrotolati e con spessore uniforme. Il taglio viene fatto con una matrice, in modo da creare degli spazi aventi dimensioni e massa desiderati. E’ il metodo più indicato se si vogliono lingotti dalle forme lisce e regolari e l’incisione che li autentica viene fatta esclusivamente da una pressa. Gli stampi possono avere varie forme, addirittura fabbricano anche lingotti pendenti, con un uncino o un gancio per avere la possibilità di appenderli.

I lingotti possono essere costituiti da puro oro, o formati da leghe specifiche: quest’ultima tipologia è ambita dagli orefici, in quanto li fondono per creare gioielli.

In realtà, l’Industry Collection Of Gold Bars Worldwide, autorità più influente in merito ai lingotti, fa delle ulteriori classificazioni.

Identifica, infatti, come lingotti grezzi quelli con un tasso di purezza basso, cioè quelli prodotti da frammenti fusi e quelli utilizzati a scopo di investimento.

Sono considerati lingotti d’investimento quei lingotti che sono prodotti da un manifatturiero riconosciuto e quelli che sono stati prodotti con tariffe basse rispetto al valore del loro contenuto. E, in alcun Paesi, sono definiti anche come lingotti grezzi.

Sempre secondo la classifica dell’Industry Collection, i lingotti d’oro fabbricati a prezzi fissi o a tariffa alta rispetto il reale valore del contenuto sono definiti lingotti ornamentali. Un esempio sono quelli ad edizione limitata ad arte fine da Singapore, o la collezione dei lingotti modello della Corea del Sud.

I lingotti d’oro pendenti non sono una categoria a parte, bensì vengono classificati come lingotti di investimento, in quanto essi vengono prodotti con tariffe basse rispetto al valore del loro contenuto e da un manifatturiero riconosciuto.